Le immagini diffuse da
Greenpeace all'aeroporto di Copenhagen sembrano essere
l'inizio del drammatico presagio che probabilmente
comincerà a divenire realtà nelle prossime 23 ore.
Ormai l'ambiente è divenuta merce di scambio.
Oggi il messaggio che si
trasmette ai cittadini è che lavoro e progresso sono
sinonimi di inquinamento ambientale; energia è sinonimo
di nucleare; buona alimentazione è sinonimo di
sfruttamento delle risorse.
Ma la realtà non è
questa.
Lavorare non vuol dire
accorciarsi la vita, l'energia (tutta quella di cui
l'uomo ha bisogno) è ricavabile dalle energie
rinnovabili, alimentazione non dev'essere sinonimo di
sovra-nutrizione.
Viviamo un compromesso
che forse era tollerabile negli anni immediatamente
successivi alla seconda guerra mondiale...non adesso.
Le emissioni nocive,
l'inquinamento non sono un'entità astratta, ma un
fenomeno da combattere in primis quotidianamente
con il nostro stile di vita, ma anche con scelte
politiche
nel senso Aristotelico del termine ossia
l'amministrazione della "polis" (città) per il bene (ed
il benessere) di tutti
i cittadini.
Le nostre singole
scelte, quelle del nostro vivere quotidiano, possono
fare moltissimo, ma è necessario che chi è al posto di
comando detti con onestà le vere priorità. |